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Ogni giorno dobbiamo provvedere a rimuovere i residui
alimentari, le porzioni vegetali e frutta non consumate e le bucce dei
semi. Dobbiamo inoltre lavare le ciotole, rinnovare l' acqua nel beverino
ed eliminare la lettiera sporca. Con cadenza settimanale sostituiamo la
paglia o il fieno e spazzoliamo gli accessori in legno.
Sono animali molto puliti e non è necessario lavarli; in caso di necessità
si possono lavare utilizzando uno shampoo delicato del tipo per neonati,
da risciacquare con cura. Il metodo migliore per lavarli è di utilizzare
la vasca da bagno con qualche centimetro di acqua tiepida, e di
risciacquarli poi con cura con la doccia. Avvolgeteli in un asciugamano
caldo per rimuovere più possibile l’acqua, e se utilizzate
l’asciugacapelli tenetelo regolato al minimo.
I cani della prateria non richiedono vaccinazioni, tuttavia è bene far
fare periodicamente una visita di controllo, in particolare subito dopo
l’acquisto. Un esame delle feci permette di verificare la presenza di
parassiti intestinali quali nematodi (vermi), coccidi o altri
microrganismi.
Il taglio delle unghie. Non necessita di quest' operazione
periodica il cinomio che ha la possibilità di scavare. Nei soggetti che
invece sono in gabbia le unghie delle manine e dei piedini cresceranno
notevolmente e andranno quindi accorciate. Visto che gli artigli di questi
scoiattoli terricoli sono scuri e non permettono di vedere il confine tra
la terza falange e la parte cornea da tagliare, è consigliabile recidere
solo la punta dell' artiglio evitando così sanguinamenti.
Il controllo dei denti. Gli unici denti ispezionabili dall' esterno
della bocca sono gli incisivi posizionati subito dietro al labbro
superiore ed inferiore. Per controllarne la crescita e verificare che non
ve ne siano di rotti o di caduti, solleviamo con cautela e delicatezza il
labbro superiore abbassando quello inferiore. Controlliamo anche le zone
circostanti la bocca, che potrebbero essere sporche di residui alimentari
o saliva ( in caso di problemi di masticazione ), oppure lesionate da
oggetti irregolari o taglienti. La presenza di patologie dentarie può
essere evidenziata anche dalla riluttanza ad alimentarsi.
La pulizia del mantello. Visto che il cane della prateria è solito
curare la propria igiene quest' operazione di solito è superflua. Alla
fine dell' inverno, tuttavia dobbiamo pettinarlo quotidianamente per
asportare il pelo morto. La muta può infatti essere particolarmente
abbondante, tanto da creare evidenti aree in cui il pelo è più corto e
scarso: questo accade di solito nei maschi dopo il secondo anno di età.
SOSTANZE ED OGGETTI PERICOLOSI
Prodotti chimici: candeggina, ammoniaca, prodotti per la pulizia e
la lucidatura.
Prodotti contro animali domestici: insetticidi, lumachicidi,
tarmicidi, anticrittogamici
Prodotti per l' igiene personale: sapone, shampoo, lacca, profumi.
Sostanze farmacologiche: farmaci, alcool.
Oggetti: fili, corde, cavi, prese, tappi, sassi, nastri, materiali
usati per l' isolamento
Piante tossiche: le bulbacee, le azalee, la stella di natale, l'
oleandro, il vischio, l' edera.
L' addomesticamento e l'educazione. Un cucciolo di cane della
prateria può essere addomesticato, a patto di avere tempo da dedicargli e
tanta pazienza. Una volta che si sarà affezionato a noi potremo cominciare
ad insegnargli determinate cose; prima di tutto le cose da non fare come
ad esempio rodere mobili, cavi e tappeti o a sporcare in giro. Lasciamolo
gironzolare per casa tenendolo sotto controllo e riprendiamolo con un
secco " no " ! o con un battito di mani ogni volta si accingesse a
danneggiare qualcosa o assumesse un comportamento pericoloso per la sua
incolumità. Rimproveriamolo con un tono di voce duro, senza gridare, il
cane della prateria non comprenderà il significato delle nostre semplici
parole ma capirà la nostra disapprovazione. ( Importante è che tutti i
membri della famiglia siano concordi nell' applicare le regole stabilite o
si corre il rischio di non essere compresi dalla bestiola ). Se manifesta
qualche comportamento sgradito non deve mai essere punito fisicamente, ma
con il confinamento in gabbia.
Attenzione quando si lascia libero il cane della prateria per casa che non
rosicchi mobili o peggio cavi elettrici, meglio coprire i fili e non
perdere mai di vista il vostro animale per i primi tempi. Se questi
animali sono lasciati per lungo tempo nella gabbia possono presentare
problemi di comportamento quali il rodere in modo incessante le sbarre
(con conseguenti lesioni al naso, che appare spelacchiato) o rosicchiarsi
il pelo.
Attenzione alla dieta, e al moto giornaliero il cane della prateria è un
animale socievole e simpatico bastano un po’ di pazienza e di sensibilità;
il vostro amico vi ricambierà abbondantemente con la sua vivacità.
Per quanto riguarda il rapporto con i bambini è preferibile che il
bambino non sia troppo piccolo, ma sia in grado di capire come maneggiare
gli animali, ed in generale non ritenerlo solo un giocattolo o un peluche.
La mattina si svegliano con gridolini.
Il linguaggio dei cani della prateria, considerato altamente
sofisticato, è formato da undici diversi suoni e modulazioni, ognuno con
un proprio significato. Quando due membri della famiglia si incontrano
emetteno un suono simile allo schiocco di un bacio.
Il sonno invernale. Il cane della prateria dalla coda nera
non compie un vero e proprio letargo, tuttavia nel periodo più freddo
dell'anno subisce un rallentamento dell' attività associato ad un calo
dell'appetito: con l'inizio dell'inverno il roditore tende in fatti a
dormire più a lungo,dedicando un tempo via via minore di gioco al gioco e
all'alimentazione. Questo comportamento è del tutto fisiologico (ciò fa
parte del ciclo vitale del cinomio) e non deve essere confuso con uno
stato di malattia. Se sono esposti a basse temperature vanno incontro a
ipotermia, un abbassamento della temperatura corporea, che li può portare
a morte. In caso di malattia spesso i cani della prateria hanno una caduta
della temperatura corporea e non rispondono al trattamento se non vengono
riscaldati.
La riproduzione. I cani della
prateria in natura raggiungono la maturità sessuale all’età di 2-3 anni,
in cattività anche prima. Le femmine hanno un solo calore l’anno, della
durata di 2-3 settimane (tra gennaio e marzo). Durante la stagione
riproduttiva i maschi diventano aggressivi verso altri maschi che
sconfinano nel loro territorio. Quando la femmina è diventata gravida,
l’animosità nei confronti degli altri maschi cessa.
La durata della gravidanza è di 30-35 giorni, con un numero medio di
piccoli di 5 (il range può variare da 2 a 10). I piccoli nascono molto
immaturi, nudi e con gli occhi chiusi; aprono gli occhi a 30-36 giorni. La
femmina ha un solo parto all'anno. Se
nella tana sono presenti più femmine, i piccoli vengono allevati in comune
da tutte. I piccoli restano nella tana fino a 6 settimane di età, e quando
escono, in maggio o giugno, vengono svezzati e iniziano a mangiare l’erba.
In autunno raggiungono la taglia adulta.
La riproduzione in cattività è piuttosto difficile, se non si ricreano le
condizioni naturali delle tane. I maschi nel periodo riproduttivo, in
inverno e in primavera, possono diventare molto protettivi verso la
femmina e il territorio, creando dei problemi ai proprietari. In tal caso
è consigliabile la sterilizzazione.
La convivenza con altri animali domestici. L' incontro con gli
altri componenti della famiglia ( animali e non ) deve avvenire solamente
dopo che il nostro cinomio avrà instaurato con noi un rapporto amichevole
e di fiducia. Ricordiamoci che questo roditore costituisce una preda per
molti animali quindi non lasciamoci ingannare dall' atteggiamento
amichevole del nostro animale domestico verso il nuovo venuto. Cerchiamo
di non avere atteggiamenti affettuosi e protettivi verso il cane della
prateria onde evitare inutili gelosie degli altri animali, e alimentiamoli
separatamente. I primi contatti dureranno pochi minuti e sotto la nostra
sorveglianza. Nel giro di una settimana capiremo come vanno le cose.
Il gioco.La vita quotidiana del cane della prateria in un ambiente
domestico è caratterizzato da una scarsa attività fisica, è bene allora
dotare la gabbia di accessori capaci di stimolare la sua attenzione e
fargli fare movimento.Creiamo passaggi con tubi di pvc saranno per lui
come i cunicoli che portano da una tana all' altra in natura; forniamogli
rifugi che userà per dormire e ripararsi se ha paura ed infine
introduciamo nella gabbia giochini ( in gomma resistente ai morsi ) che
tengano attiva la loro curiosità.
Come maneggiare il cane della prateria. Il nostro roditore gradisce
carezze e massaggi sotto la pancia, ciò nonostante tende a divenire
irrequieto quando si accorge che le nostre attenzioni si discostano dal
gioco ad esempio quando gli ispezioniamo il mantello o gli controlliamo
denti ed unghie; egli allora comincia a divincolarsi emettendo i
caratteristici suoni simili all' abbaiare di un cane e può arrivare
addirittura a morderci pur di liberarsi. Per evitare tutto ciò allora è
bene imparare a tenerlo tra le mani. Dopo aver preparato tutto quello che
potrebbe servirci ( pettine, tagliaunghie per gatti etc. S) mentre
qualcuno lo tiene distratto così da non metterlo in allarme, avviciniamoci
alla gabbia e chiamiamolo come facciamo di solito. Lasciamoci annusare e
dopo averlo accarezzato e rassicurato, appoggiamo il palmo della nostra
mano sul suo dorso con le dita rivolte verso la testa: il collo della
bestiola sarà posizionato nell'incavo tra l' indice ed il medio, mentre le
altre dita passeranno sotto l' addome. Potremo così sollevarlo e tenerlo a
pancia in su senza che possa morderci; mentre con l' altra mano terremo
sotto controllo le sue zampette anteriori e posteriori. Durante la
toelettatura rivolgiamoci al cane della prateria chiamandolo e facendogli
sentire la nostra presenza: contribuirà a tranquillizzarlo. Concediamogli
una pausa e diamogli una leccornia così che le nostre cure non vengano
associate a qualcosa di spiacevole ma ad un gioco.
Patologie. Il cane della prateria è dotato di un metabolismo veloce
che, da un lato gli consente un rapido sviluppo, dall' altro è purtroppo
responsabile di un altrettanto veloce progredire dei sintomi ed aggravarsi
delle condizioni.
MICOSI e PODODERMITI
La micosi è una malattia della cute sostenuta da funghi microscopici che
si localizzano negli strati superficiali della pelle. La micosi si
manifesta solitamente con alopecia localizzata e formazione di
caratteristiche chiazze rotondeggianti totalmente glabre; la lesione si
estende in direzione centrifuga in quanto il micete si allontana dalle
zone prive di pelo per invadere nuovi follicoli piliferi e determinare la
caduta di altri peli. Le pododermiti sono infezioni a carico dei piedini e
delle manine, le cui piante e palme sono glabre, edematose, e si
presentano arrossate con escoriazioni che a volte sono vere e proprie
ulcerette dolenti che rendono l' animale riluttante a muoversi.
OBESITA' ed ANORESSIA
L' obesità del cane della prateria è provocata dal suo proprietario che
cede ai suoi occhioni languidi dandogli dolcetti, biscotti, noci,nocciole
o frutta candita. Purtroppo l' alimentazione scorretta ed il poco
movimento costituiscono il binomio che porta all' aumento di peso e così
ci si ritrova un cane della prateria " a palla " difficile da mettere a
dieta. L' anoressia è un sintomo aspecifico che si presenta nel corso di
varie patologie. Un roditore malato infatti, spesso non si alimenta: in
questo caso è indispensabile ricorrere al veterinario nell' arco delle 24
ore e sostenere nel frattempo l' animale somministrandogli bibite
reidratanti ricche di sali minerali, e poi, frullati di vegetali e frutta.
In caso di infestazione da pulci si può applicare
una polvere antiparassitaria del tipo utilizzabile nei gatti.
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