West Highland White Terrier è il nome ufficiale della razza, spesso sostituito con il più colloquiale termine Westie. La sua storia ha inizio in Scozia e, più precisamente, nella sua parte occidentale, le Highlands. I terreni di caccia offrono in queste zone un'ampia varietà di prede che sovente dimorano in tane scavate nel terreno, da qui la necessita` di avere come ausiliario un piccolo cane agile, dal forte temperamento disposto ad intrufolarsi negli anfratti e nelle gallerie scavate da volpi o tassi. La grande famiglia dei terrier prese il nome dal termine originariamente francese "terrier" (cane da terra), che stava appunto ad indicare il genere di lavoro che ci si aspettava da loro.

Il primo lavoro di selezione operato al fine di creare una razza pura con caratteristiche estetiche e operative fissate viene fatto risalire al colonnello C.B. Malcolm di Poltalloch che, attorno al 1870, riuscì ad ottenere soggetti omogenei, di colore bianco e di taglia adeguata partendo dai terrier in uso all'epoca che non rientravano in una vera "razza" ma erano perlopiù risultati da accoppiamenti tra terrier non puri, ma con buone caratteristiche di cacciatori. Lo scopo principale dei terrier era infatti di pura utilità e non ci si deve quindi stupire se gli accoppiamenti venivano effettuati privilegiando le caratteristiche venatorie e non l'omogeneità dei soggetti.

Sembra che a spingere il colonnello Malcolm verso la selezione di soggetti bianchi invece dei più diffusi cani rosso-bruno sia stato un incidente occorsogli durante una giornata di caccia. Uscito con il suo terrier favorito, un soggetto marrone, si venne a trovare sulla traccia di una lepre, che per sfuggirgli si introdusse in un cunicolo seguita a ruota dal piccolo terrier. Il colonnello sparò alla forma che vide uscire in corsa dalla tana e solo dopo averla colpita a morte si rese conto di aver ucciso il proprio cane invece della preda. Il dolore per l'accaduto lo convinse ad allevare i suoi cani privilegiando il colore bianco del mantello, senz'altro più riconoscibile a colpo d'occhio dell'originario bruno-marrone.

Il coronamento dei suoi sforzi giunge fino a noi attraverso una bella immagine che lo ritrae attorniato dai leggendari Poltalloch Terrier, e dalla quale si può osservare quale buon livello di omogeneità era già stato da lui raggiunto.

Una delle prime immagini "ufficiali" di un terrier di tipo West Highland è l'ormai famoso dipinto di Sir Edwin Landseer dal titolo Dignity and Impudence (1839) che ritrae un cane da caccia di tipo segugio dal fianco del quale sbuca un musetto ispido dalle orecchie aguzze immediatamente identificabile per un Westie.

Il colonnello Malcolm mise molta cura nell'identificare le caratteristiche che avrebbero differenziato la razza da lui selezionata dai parenti più prossimi quali il Cairn Terrier e lo Scottish Terrier e, con il passare degli anni, l'omogeneità e le particolarità del WHWT divennero evidenti e portarono all'inserimento della razza fra le razze riconosciute dal Kennel Club.

Gli amanti della razza definiscono il Westie " un cane con tutte le buone qualità dei terrier senza averne i difetti ". Forse esagerano, ma è in dubbio che il grande successo di questo scozzese tutto pepe si deve, oltre all' aspetto seduttivo, anche al suo carattere eccezionale. E' INFATTI UN CAGNOLINO ENERGICO E FORTE ( A DISPETTO DELLA TAGLIA ), ESTROVERSO, SICURO DI SE' E QUINDI A PROPRIO AGIO DAPPERTUTTO, in campagna come in città. Intrepido quanto incosciente, coraggio e amor proprio (ereditati dai suoi antenati che combattevano nel buio delle tane ) lo spingono a non indietreggiare di fronte a nulla. Ama tutti i componenti della famiglia, NON MENDICA LE COCCOLE, MA USA IL SUO FASCINO PER OTTENERLE ! Personalmente definirei questo " nanetto bianco " un affettuosissimo clown.

 

 Un  affettuoso saluto ed un particolare ringraziamento a Maria Maddalena Sartori